ANESTESIA

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La prima fase, importantissima, di ogni intervento odontoiatrico, è rappresentato dall’anestesia locale, utilizzata per rendere assolutamente indolori tutti gli interventi a carico del cavo orale.
Secondo i Dr. Antonio e Matteo Dalmasso “la tecnica anestetica rappresenta il biglietto da visita dell’odontoiatra”. Se infatti si è in grado di effettuare un’anestesia assolutamente indolore, il paziente, soprattutto se reduce da passate infelici esperienze, da quel momento in poi sarà infinitamente più tranquillo e collaborativo. E difficilmente cambierà ancora dentista. Anche perché, una volta raggiunto un adeguato effetto anestetico, tutte le cure potranno essere portate avanti senza che il paziente avverta il benché minimo fastidio!

Una corretta tecnica anestetica consta di due fasi :
1 – La penetrazione dell’ago
2 – L’inoculazione

1 – La penetrazione dell’ago può essere facilmente realizzata senza che il paziente nemmeno se ne accorga. Basta sfruttare alcune conoscenze funzionali del sistema nervoso centrale. Al cervello non giungono infatti tutti i segnali nervosi o dolorifici poiché esiste un sistema a cancello, che permette l’arrivo al livello di coscienza solo degli stimoli più intensi e più importanti. Quindi, se nel medesimo istante in cui si conficca l’ago, viene impresso un lievissimo movimento alla testa del paziente, il risultato è assicurato. Al cervello arriverà unicamente la percezione di questo spostamento, mentre il dolore provocato dalla penetrazione dell’ago non raggiungerà mai il livello di coscienza.

2 – Una volta effettuata la penetrazione, inizia la fase di inoculazione. Tale fase deve essere lentissima e deve richiedere circa 2 minuti. Perché? Perché il dolore, in questa fase, è causato unicamente dalla rapida distensione dei tessuti. Quindi, se si inietta molto lentamente, al cervello non giunge alcun stimolo doloroso. In più il liquido anestetico comincia immediatamente ad espletare il suo effetto. Una volta terminata l’anestesia, capita spesso che i pazienti affermino o di non avere sentito assolutamente niente o di non essersene nemmeno accorti. O, in qualche caso, chiedono addirittura se è stata usata una tecnica senza ago.

Riassumendo possiamo quindi affermare che con una corretta tecnica si riesce ad ottenere sempre un ottimo effetto anestetico in maniera assolutamente indolore. Fase prodromica indispensabile affinché tutte le cure odontoiatriche risultino assolutamente indolori.

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